Fitoterapia

L’olio essenziale di ginepro

L’aromaterapia impiega quest’olio nelle ritenzioni di liquidi, nella cellulite, nei problemi circolatori, nei disturbi digestivi con meteorismo, nei dolori reumatici e nella stanchezza muscolare.

L’olio essenziale di ginepro è estratto per distillazione a vapore dalle bacche e dagli aghi, sia della specie comune sia della sottospecie alpina (J. communis nana). Si presenta chiaro e ha un aroma che ricorda il pino, ma più pungente. Ha un’azione diuretica, digestiva, carminativa, tonica. E’ stata accertata anche un’azione blandamente batteriostatica nei confronti di alcuni importanti microbi: S. aureo, S. piogene, B. tifico, meningococco e B. difterico.

L’aromaterapia impiega quest’olio nelle ritenzioni di liquidi, nella cellulite, nei problemi circolatori, nei disturbi digestivi con meteorismo, nei dolori reumatici e nella stanchezza muscolare. Per uso interno, si assumono 2-3 gocce per tre volte al giorno. Aggiunto all’acqua del bagno, ha un’azione tonica e rinfrescante, mentre nell’acqua del pediluvio dà sollievo ai piedi stanchi: miscelare 5-7 gocce d’essenza di ginepro in un cucchiaio di latte e disperderlo nell’acqua. Per i capelli che tendono ad essere untuosi, incorporare qualche goccia nello shampoo o nell’acqua del risciacquo finale. Nel caso di dolori reumatici e di gambe pesanti, miscelare qualche goccia in un cucchiaio d’olio vegetale (soia, mandorle) e massaggiare le parti afflitte. Il massaggio con l’olio di ginepro è indicato anche nella cellulite e nelle ritenzioni idriche delle cosce e dei fianchi. Una miscela di essenza di ginepro e di olio di mandorle, in parti uguali, è efficace nel rimuovere le fastidiose scaglie della psoriasi. L’applicazione deve essere fatta la sera andando a letto.

Tratto da: LE NOSTRE PIANTE MEDICINALI. Francesco Perugini Billi. Ed Junior