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Iperuricemia e fitoterapia

Frassino
Frassino

Per iperuricemia si intende l’aumento dei normali livelli (7 mg/dl se uomo, 6,5 mg/dl se donna) di acidi urici nel sangue. Diversi sono i fattori che possono causare un aumento dell’uricemia: genetici, insulino-resistenza, ipertensione, insufficienza renale, obesità, dieta, bevande alcoliche e farmaci.

L’iperuricemia si associa alla gotta, sebbene non tutti coloro che hanno un’ uricemia alta sviluppano questa forma artritica.

Per abbassare gli acidi urici del sangue la medicina convenzionale utilizza l’allopurinolo, una molecola che inibisce la xantina ossidasi, enzima responsabile della produzione degli acidi urici

Per quanto riguarda l’effetto antiuricemico, uno studio ha messo a confronto allopurinolo con una specialità erboristica, a base di erbe medicinali tradizionalmente utilizzate nel caso di affezioni reumatiche. Il preparato era così composto: Apium graveolens 100 mg, Colchicum autumnale 50 mg, Withania somnifera 75 mg, Smilax chinensis 75 mg, Tribulus terrestris 100mg, Zingiber officinale 100 mg.

Cento partecipanti furono divisi in due gruppi di uguale numero e fu dato loro o l’allopurinolo (una compressa da 300mg al giorno) o il preparato erboristico (una compressa da 500mg per 3 volte al giorno). Alla fine dello studio, durato circa 18 settimane, il preparato erboristico si è dimostrato più efficace dell’allopurinolo nell’abbassare l’uricemia. Inoltre, tra coloro che assumevano l’allopurinolo si sono manifestati effetti collaterali, come intolleranza gastrica, nausea, vomito e sfoghi cutanei, mentre nel gruppo che assumeva le erbe medicinali non si sono registrati effetto indesiderato. (1)

Analizziamo la composizione di questo preparato:

Colchicum autumnale e Smilax chinensis – azione antigottosa

Withania somnifera – azione antinfiammatoria, immunomodulante

Tribulus terrestris – azione uricosurica (aumento dell’escrezione renale di acidi urici)

Zingiber officinale e Apium graveolens – inibizione della xantina ossidasi.

Questo studio scientifico mostra come la fitoterapia possa ancora offrire moltissimo all’uomo e spesso risultare anche più efficace dei farmaci di sintesi e, a differenza di questi, sia priva di rischi. Purtroppo, come dico sempre, la grande industria del farmaco, che con il suo potere economico tiene in ostaggio la gran parte della medicina cosiddetta moderna, non ha interessi ad investire se non in molecole di sintesi di cui poi può vantare l’esclusiva. Le piante medicinali, in una prospettiva esclusivamente mercantile e di profitto economico, sono poco appetibili perché alla portata di tutti e quindi non registrabili.

Altre piante utili:

Bardana, Arctium lappa – secondo alcuni Autori, la Bardana ha una moderata attività diuretica (uricosurica, azoturica) e antilitiasica ed è forse per questa attività che la radice viene utilizzata nella medicina popolare nell’iperuricemia e nelle calcolosi urinarie (2).

Frassino, Fraxinus excelsior – le foglie hanno un’attività diuretica uricosurica, antireumatica, depurativa e leggermente lassativa. Negli anni ’40 Peyraud e Delarue riferiscono di aver usato con buoni risultati le foglie di frassino sotto forma di infuso, come rimedio antireumatico e antigottoso (3).

Ortica, Urtica dioica – L’attività diuretica (uricosurica e clururetica) fa dell’ortica un prodotto particolarmente adatto nell’iperuricemia e nei reumatismi gottosi. Nel 1963, il Benigni scriveva di aver” sperimentato clinicamente l’ortica in soggetti artritici e nella diatesi urica (gotta, reumatismo muscolare e articolare in soggetti artritici, renella, nefrolitiasi) e particolarmente in quei malati con manifestazioni acute e subacute” e riferiva che buona parte dei casi trattati, fra i quali alcuni ribelli ad altre cure, si è potuto constatare un netto e relativamente rapido miglioramento, con la sola somministrazione di infuso, di decotto o di tintura di ortica (4).

Attenzione: l’iperuricemia e l’eventuale gotta possono essere un problema molto serio. Evitare l’automedicazione e l’assunzione di rimedi “consigliati” da figure non mediche. Rivolgersi sempre ad un medico per gli accertamenti e le cure del caso.

Francesco Perugini Billi

Bibliografia

1) M. Akram et al. E Comparative study of herbal medicine with allopathic medicine for the treatment of hyperuricemia. Journal of Pharmacognosy and Phytotherapy Vol. 2(6) pp. 86-90, October 2010.

2) Spignoli G et al. Guida Bibliografica ai più noti fitoterapici. Aboca 1999, Sansepolcro (AR)

3) Benigni R. et al Piante Medicinali. Chimica, Farmacologia e Terapia. Inverni e Della Beffa, Milano, 1962, I Volume.

4) Benigni R. et al Piante Medicinali. Chimica, Farmacologia e Terapia. Inverni e Della Beffa, Milano, 1962, II Volume.