Omeopatia

Samuel Hahnemann (1755 -1843)

HahnemannHahnemann nasce a Meissen sull’Elba di Sassonia il 10 aprile 1755. Compie i primi studi di medicina a Lipsia (1775-1777) e poi si trasferisce a Vienna. Nella capitale austriaca diventa allievo del Dr. Quarin, illustre medico del tempo, direttore dell’Ospedale dei Fratelli della Misericordia e medico personale dell’Imperatrice Maria Teresa. In quel periodo purtroppo Hahnemann non versava in buone condizioni economiche e per mantenersi negli studi era costretto a fare il traduttore di opere scientifiche, favorito peraltro dalla perfetta conoscenza di molte lingue straniere e classiche (greco, latino, inglese, francese, ebraico e arabo).

L’attività di traduttore gli permise di leggere moltissime opere, nuove e classiche, di medicina, di farmacologia e di chimica. Successivamente, il Dr. Quarin gli procura un buon posto di bibliotecario presso il Barone Von Bruckenthal. Quando il nobiluomo fu poi nominato governatore della Transilvania, Hahnemann si trasferì con lui. La Transilvania è una regione lacustre e a quei tempi era infestata dalla malaria. Sembra che lo stesso Hahnemann si ammalò di questa infezione, cosa che lo costrinse a far uso del chinino. Il chinino, detto anche polvere della Contessa, era stato introdotto in Europa dalla Contessa Cinchon, moglie del viceré del Perù, nel 1638.

Hahnemann si trattenne in Transilvania circa 18 mesi, poi lascia il governatore e si trasferisce a Erlangen in Baviera. Qui completa gli studi universitari e dopo 10 mesi si laurea: aveva appena compiuto 24 anni. Subito dopo la Laurea si trasferisce a Hettstedt, in Sassonia, ma dopo un breve soggiorno si sposta a Dessau. In questa cittadina si innamora di Henriette Kuchle, figlia di un farmacista, che sposerà nel novembre del 1782 e da cui avrà ben 11 figli. Gli anni a seguire vedono Hahnemann trasferirsi di continuo da una città all’altra senza mai fermarsi a lungo in nessun posto. Il motivo di tale peregrinare fu probabilmente la crescente ostilità che i suoi colleghi gli dimostravano, dato che Hahnemann non risparmiava né a loro né alla loro medicina pungenti e ironiche critiche. Hahnemann contestava una pratica medica ancora fortemente influenzata dai classici, dalla teoria miasmatica di Galeno, intrisa di superstizioni medievali e che faceva largo uso di salassi, purghe, vescicatori e farmaci tossici a dosi “eroiche”. Le condizioni che si erano create attorno a lui presto gli impedirono di esercitare la professione di medico, tanto che Hahnemann riprese l’attività di traduttore.

Nel 1787 fa ritorno a Lipsia. Tra gli altri libri, traduce la Materia Medica di Cullen, eminente medico scozzese e professore presso l’Università di Edimburgo. In quest’opera, Cullen affermava che le proprietà febbrifughe della corteccia di China erano da attribuirsi ad una azione “corroborante” sullo stomaco. Questa affermazione sollevò molti dubbi in Hahnemann, che non si spiegava come mai tante altre piante avevano una simile proprietà astringente e amara, ma mancavano totalmente dell’azione antifebbrile. Il passo successivo fu quello di provare, o meglio di sperimentare, su se stesso gli effetti della china, assumendone ogni giorno una certa quantità (per la precisione 4 dracme, pari a circa quattro grammi). Durante l’assunzione della droga, Hahnemann sperimentò una serie di sintomi che egli trascrisse diligentemente. Tra questi comparirono anche sintomi riferibili ad una febbre intermittente molto simile a quella della malaria. Negli appunti di questa sperimentazione si legge: “La china, utilizzata come rimedio della febbre intermittente, è efficace perché è capace di produrre nell’uomo in buona salute dei sintomi simili a quelli della febbre intermittente”.
Nel 1796 Hahnemann pubblica la sua scoperta: “Saggio su di un nuovo principio per scoprire le virtù creative delle sostanze medicinali”. Le fondamenta dell’Omeopatia sono gettate!

Nel 1830 Hahnemann perde la moglie. Nel 1834 conosce Melania d’Hervelly, una giovane parigina che si innamora di lui. Nel 1835, alla veneranda età di 80 anni, si risposa e si trasferisce a Parigi, dove Hahnemann ottiene l’autorizzazione ad esercitare la professione di medico e riceverà finalmente onori e riconoscimenti. Muore a Parigi il 2 luglio 1843, a 88 anni di età, e viene seppellito nel cimitero monumentale del Pére Lachaise della stessa città dove ancora oggi è possibile vedere la sua tomba recentemente restaurata.

Dalla prima sperimentazione, quasi fortuita, condotta con la China, Hahnemann intraprese un impegnativo studio di approfondimento sulla sua nuova scoperta, che durò il resto della sua vita. Nel 1796 sul Giornale di Hufeland compare la sua prima pubblicazione dal titolo: “Saggio su di un nuovo principio per scoprire le virtù curative delle sostanze medicinali”. In questo scritto getta le basi della sperimentazione omeopatica, afferma la necessità di scegliere i farmaci in base ad una similitudine sperimentata sul soggetto sano e detta le prime regole di prescrizione dei rimedi. Egli cita 55 medicamenti che costituiscono il primo abbozzo della sua Materia Medica. Nel 1805 pubblica a Lipsia una materia medica molto più elaborata, in lingua latina e composta di due volumi: “Fragmenta de viribus medicamentorum positivis sive in sano corpore humano observatis”. Nel 1810 compare la prima edizione dell’ “Organon dell’arte di guarire”. Questo fondamentale testo della dottrina omeopatica è la sintesi di 20 anni di esperienze che mettono in evidenza l’azione fisiologica delle droghe sull’organismo umano. Subirà successive riedizioni.

Nel 1811 compaiono i primi volumi della “Materia Medica Pura”, composta da 6 tomi che verranno pubblicati nei 10 anni a seguire. Tra il 1822 e il 1827 presenta una nuova edizione della Materia Medica Pura. Una terza edizione viene alla luce tra il 1830 e il 1833, che però interessa solo i primi tre volumi. Dal 1828 al 1830, Hahnemann pubblica i primi 4 volumi delle “Malattie croniche”, seguiti poi da altri 3 volumi. In quest’opera rivisita gli insegnamenti dei classici e introduce la nozione di diatesi (diathésis = disposizione) in Omeopatia. Nasce la medicina di terreno. Una seconda edizione delle Malattie Croniche che consisteva di cinque volumi, compare tra il 1835 e il 1839. Dalla sua prima pubblicazione fino all’ultima edizione delle Malattie Croniche, nel 1839, Hahnemann pubblica le patogenesi di 101 rimedi. La produzione feconda e le riedizioni, dimostrano il continuo impegno e la continua dedizione allo studio dell’omeopatia che hanno caratterizzato tutta la vita di Hahnemann.

Francesco Perugini Billi©