Omeopatia

Origine e preparazione dei rimedi omeopatici

www.homeoall.com Dr.Senthil Kumar,Hahnemann  Homeopathy Treatment (9)Molti di coloro che non conoscono l’Omeopatia sono convinti che questa ricavi dalle sole piante i rimedi di cui fa uso, spesso scambiandola con la fitoterapia. In effetti dal mondo vegetale provengono moltissimi dei farmaci utilizzati in omeopatia, ma questa medicina utilizza anche sostanze minerali e animali. Inoltre, Hahnemann ha concepito dei composti chimici originali (Causticum, calcio + bisolfato di potassio; Hepar sulfur, fiori di zolfo + calcarea di ostrica) e ha dato indicazione di nuovi procedimenti per la produzione di determinati farmaci (per esempio il Calcium carbonicum Hahnemanni, il Mercurius solubilis Hahnemanni).

Le sostanze di partenza vengono ridotte a una soluzione base da cui si parte per la produzione delle diluizioni omeopatiche. Inizialmente Hahnemann, per la preparazione dei suoi rimedi, ha utilizzato la scala centesimale (1/100) con un procedimento che presuppone l’uso di flaconi distinti ed un gran dispendio di vetreria. Nella quinta edizione dell’Organon si legge:
“Si prendono due gocce di succo vegetale fresco con alcool, si fanno cadere in 98 gocce di alcool e poi si imprimono due forti scosse al flacone contenente il liquido. Poi si preparano altri 29 flaconi riempiti per ¾ con 99 gocce di alcool. In ognuno mettiamo in successione una goccia contenuta nel flacone precedente. Ogni flacone riceve due scosse.”

In un secondo tempo, Hahnemann vide che aumentando il numero delle successioni aumentava la “forza” del rimedio. Attualmente i rimedi vengono preparati utilizzando appositi macchinari o ancora amano seguendo i dettami di Hahnemann. Ad ogni passaggio della soluzione vengono impresse almeno 100 succussioni. Nell’area tedesca si è andato affermando col tempo l’uso delle decimali, che utilizza sempre il metodo dei flaconi separati, ma una scala di diluizione decimale (1/10).

Un altro metodo per preparare le diluizioni omeopatiche è quello del flacone unico di Korsakoff. Il Conte Simeon Nicolaievitch Korsakoff (1788-1853) era un medico russo contemporaneo di Hahnemann. A quei tempi nell’immensa Russia i medici erano concentrati soprattutto nelle grandi città e mancavano invece nelle campagne. L’assistenza medica era affidata ai  grandi possidenti terrieri. Il Conte Korsakoff era uno di loro. Korsakoff ebbe nel 1829, 14 anni prima della morte di Hahnemann l’idea di utilizzare un solo flacone per preparare tutte le diluizioni. In questo modo il problema della vetreria era risolto. Il suo metodo è semplice: si versa in un flacone contenente 9,9 ml di alcool, 1/10 ml di TM. Si scuote per 1 minuto e si ottiene la 1K. Si svuota il tutto e quello che rimane adesso alle pareti del flacone (1/10 di ml), per effetto dell’assorbimento capillare, costituisce la “matrice” per la successiva preparazione. Si aggiungono allora 9,9 ml di alcool, si dinamizza di nuovo per un minuto e si ottiene la 2K. Si procede in questo modo fino alla 200, 1.000, 10.000, 100.000K. Si dinamizza ad ogni passaggio, ma il flacone rimane lo stesso. Hahnemann, che certamente non amava che si distoglieva dalle regole da lui dettate, accolse con favore questo procedimento.
Nella stessa edizione dell’Organon, Hahnemann introduce le cinquantamillesimali: la diluizione non è più di 1/100 ma di 1/50000! Egli considerava queste diluizioni particolarmente attive nelle forme croniche, mentre riservava le centesimali per le forme acute e transitorie. Nonostante le meraviglie terapeutiche attribuite alle cinquantamillesimali, queste diluizioni non sembra abbiano influenzato molto la pratica dei medici omeopati.

Francesco Perugini Billi©