Patologie

Arriva l’inverno. Paura dell’influenza ?

InvernoCon il freddo dell’inverno arrivano anche un sacco di malanni, un po’ per tutti. Per quanto riguarda l’influenza e, in generale, le malattie “da raffreddamento”, come riniti, sinusiti e bronchiti, non bisogna pensare che la colpa sia tutta dei virus e dei vari batteri, il nostro equilibrio psico-fisico può essere determinante. Voglio dire, che se siete in forma e ben nutriti avrete una maggiore possibilità di superare indenni l’inverno. I cali di “energia” dovuti a stanchezza mentale o fisica, un’alimentazione non adeguata, la sedentarietà, la cattiva digestione o un intestino irregolare possono essere fattori che favoriscono le malattie. Come sappiamo, anche in un’epidemia influenzale solo una parte di noi si ammala. I microbi non sono tutto !

Osserviamo, allora, alcune piccole regole e potenziamo le nostre difese con i farmaci naturali. Vediamo ora cosa possiamo fare.

Alimentazione – Nutrirsi bene è di vitale importanza anche per resistere meglio alle aggressioni dei microbi. Infatti, quello che mangiate può influenzare le vostre difese immunitarie. Per molti, e soprattutto per i bambini, è di fondamentale importanza consumare alimenti e bevande caldi e nutrienti. L’ “insalatona”, oggi tanto di moda, apporta “freddo” nel corpo e non necessariamente rappresenta un pasto salutistico. Lo stesso vale se consumate bevande e cibi appena tolti dal frigo. Nei soggetti predisposti, una dieta a base di carboidrati, zuccheri raffinati e latticini (yogurt compreso) aumenta il “freddo” e l’ “umido” (vedi più avanti “Ayurveda”) nel corpo, favorendo così la produzione di catarro e la predisposizone alle infezioni. Le spremute di arancia, tanto decantate per il loro apporto di vitamina C, non vanno bene a tutti. La loro “acquosità” potrebbe esporvi al raffreddore, invece di prevenirlo.

La digestione deve essere potenziata con l’uso di spezie ed erbe aromatiche, se non con apposite erbe medicinali. Dal “fuoco” gastrico dipende la nostra salute. Quello che non è stato adeguatamente “bruciato” ce lo ritroviamo in giro per il corpo come “tossina”. Un eccesso di tossine riduce la nostra resistenza al freddo e alle malattie ad esso correlate. Gli alimenti processati dall’industria, come merendine, cereali commerciali per la mattina, latte scremato e simili, margarine, oli raffinati e tutte le pietanze confezionate e pronte al consumo non apportano quelle “forze” naturali che concorrono al vostro benessere, ma ve le tolgono! I cibi zuccherati e i dolciumi in generale hanno un pessimo effetto sul sistema immunitario. Limitatevi ad usare, senza eccedere, miele integrale e zucchero di canna il più grezzo possibile (iperintegrale).


Per voi e per i vostri piccoli, orientatevi su alimenti biologici. E’ dimostrato che sono più ricchi di vitamine, minerali e antiossanti e contengono nulla o pochi residui di pesticidi. Oltre alla frutta, verdura e cereali integrali o semintegrali, consumate alimenti sostanziosi e zeppi di nutrienti, come uova, carni, pesce, noci, mandorle, noccioline (se non avete allergie), formaggi (se non avete catarro) e grassi buoni, come olio di oliva extravergine, pancetta, lardo e burro. Le vitamine, i minerali e gli antiossidanti, contrariamente a quello che si crede, non si trovano solo nella frutta e nella verdura. Inoltre, i grassi sono importanti perché le vitamine A, D, K, E e fattori protettivi come ad esempio il Q10, il Lycopene e molti minerali non vengono assorbiti se non c’è sufficiente grasso nel pasto.


Per chi lo tollera, l’aglio è un ottimo immunostimolante. Uno spicchio al giorno per tutto l’inverno, è l’ideale: schiacciare lo spicchio immergendolo prima nell’olio di oliva extravergine, in modo da non perdere le componenti volatili. Utilizzarlo, crudo, sulle pietanze. A voi farà molto bene, agli altri…magari un po’ meno!

Vestiario — Con il freddo ci si deve coprire per preservare il nostro calore interno, che altrimenti si disperde. Soprattutto nei bambini, è importante recuperare l’uso del capello. Mandare in giro a testa scoperta bambini che soffrono di ripetute otiti non è proprio saggio.

Esercizio fisico — Quando ci muoviamo, mettiamo in moto la circolazione sanguigna che può raggiungere così ogni parte del corpo e trasportare ovunque le cellule deputate alle difese. Il movimento migliora la digestione e l’intestino e previene il “ristagno” di tossine e il sovrappeso. Uno studio ha dimostrato che 45 minuti al giorno di cammino lesto è in grado di ridurre l’incidenza delle malattie invernali, dimezzare la durata dei raffreddamenti e aumentare la risposta delle cellule immunitarie (NK) nelle persone che hanno tendenza alle infezioni delle alte vie respiratorie…a patto che la camminata non venga fatta in mezzo allo smog della città. Comunque, l’intensità dell’esercizio fisico deve essere commisurato allo stato di salute, all’età e alla costituzione.

Sonno – Per rimanere in forma, bisogna rispettare i ritmi del sonno e della veglia. Dormire è necessario per riparare i danni del corpo e l’orario in cui questo avviene in modo più efficiente è tra le 22:00 e le 2:00 della notte. Il sonno che si perde la sera non può essere ricuperato la mattina o con lunghe dormite durante il week end. Nel tempo il vostro sistema immunitario potrebbe soffrirne.

Ambiente e inquinamento — Ci preoccupiamo dei virus dell’influenza e degli altri microbi che circolano durante l’inverno, ma gli effetti dell’aria inquinata delle nostre città è ben peggiore. In questi anni, l’enfasi posta dalla medicina sui microbi è stata funzionale alla vendita di antibiotici e di vaccini. E’ stato più redditizio gridare al microbo che fare qualcosa sullo stato dell’ambiente. Oggi, milioni di persone si ammalano ogni anno per l’inquinamento urbano e molte muoiono. La situazione non sembra migliorare. Le sostanze inquinanti e soprattutto le polveri sottili sono una delle principali cause delle malattie respiratorie, altro che microbi! Queste particelle una volta inalate possono oltre che irritare e corrodere le mucose possono essere assorbite e raggiungere gli organi interni, come ossa, reni e cervello e creare danni ai tessuti, cattivo funzionamento degli organi, immunodepressione e disturbi del sistema nervoso. Di fatto, quando d’inverno aumenta la concentrazione di inquinanti, aumentano i casi di asma, le malattie bronchiali, ma anche le patologie cardiovascolari. Le malattie acute raddoppiano, quelle croniche triplicano.


A volte, vedo mamme che fanno shopping o un giretto in pieno centro con il loro bambino sul passeggino. Quel povero bambino è tenuto proprio a livello dei tubi di scappamento!! Bisogna essere più consapevoli dicerti pericoli. L’aria delle vostre case potrebbe non essere migliore di quella delle strade. Tenere delle piante d’appartamento può aiutare molto.
Quando possibile, uscite dalla città e andate in mezzo alla Natura. D’inverno, il freddo di un bosco, della campagna aperta, di una valle alpina o del mare è sicuramente più sano e tonificante. I bambini tornano con delle belle guance rosse e non hanno quell’aspetto cereo e smunto dei bambini che vivono sempre in città.

Stress – La stanchezza fisica e mentale e il surmenage lavorativo possono aprire la strada all’influenza (vedi “ayurveda”). Le persone stressate si ammalano più facilmente. Prendetevi delle pause, usate tecniche di rilassameto, lo yoga, la respirazione pranayama, la meditazione o altre tecniche a voi congeniali. Anche un buon massaggio con oli essenziali potrebbe essere utile. Assumete preparati a base di piante adattogene, che riducono gli effetti nocivi dello stress, come ad esempio l’ Eleuterococco, il Ginseng, l’Aswagandha, la Schisandra, l’Uncaria, la Centella e il Fieno Greco.

Terapie naturali preventive — La Medicina Naturale offre molto. Assumere uno o più farmaci naturali a partire da ottobre e per tutto l’inverno può essere un valido aiuto nel prevenire l’influenza e le altre malattie da raffreddamento o nel ridurre sensibilmente la gravità di eventuali infezioni acute. Qui ci occupiamo di prevenzione, ma con le medicine naturali, nella maggioranza dei casi, è possibile anche affrontare le forme acute.

– Fitoterapia: le piante medicinali vengono in nostro soccorso in vario modo. Possiamo potenziare la digestione e il flusso della bile con erbe amare, come la Genziana, la Cicoria, il Boldo, la Fumaria e il Carciofo o con erbe piccanti come lo Zenzero, il Pepe nero e quello lungo, depurare l’organismo con la Bardana, il Romice, il Tarassaco oppure ottenere un’azione immunostimolante con straordinarie piante come l’Echinacea, l’Astragalo cinese, il Ginseng, la Rhodiola e il Neem. Per le erbe adattogene, ho già detto nel paragrafo “stress”.

– Ayurveda: la teoria energetica della millenaria Medicina Vedica può aiutarci a capire perché certi alimenti con l’arrivo del freddo possono favorire le infezioni. Secondo l’Ayurveda, le malattie invernali sono soprattutto legate allo squilibrio del dosha Kapha (Terra + Acqua) nel corpo. Il clima freddo, umido e un’alimentazione a base di cibi freddi, acquosi e salati, come ad esempio i latticini, favoriscono l’accumulo d’acquosità nel corpo e come conseguenza una maggiore produzione di catarro. Oltre ad un aumento di Kapha, il catarro può essere dovuto anche ad una riduzione del fuoco digestivo (Agni): il cibo non viene adeguatamente “bruciato” e i residui incombusti alimentano l’accumulo di tossine (Ama) nel corpo che poi si traducono, ad esempio, in un raffreddore o in una bronchite. L’energia Vata (Aria + Etere) “soffiando” violentemente sul fuoco digestivo lo spegne. Ecco allora che anche lo stress (Vata) può compromettere le capacità digestive e predisporre a qualche malattia, oltre che ridurre la nostra Energia Vitale (Ojas). Per l’Ayurveda, è di fondamentale importanza, prima ancora di stimolare le difese immunitarie, depurare il corpo dalle tossine accumulate e attizzare il fuoco digestivo debole. La valutazione della costituzione individuale è anch’essa determinante. Esistono eccellenti preparazioni ayurvediche tradizionali, sotto forma di compresse, capsule e marmellate a base di burro di Ghee e zucchero integrale. Alcune di queste hanno uno straordinario potere antiossadante e sono molto ricche di vitamina C.

– Omeopatia: è di grande aiuto, soprattutto se la cura è stata prescritta sulla base delle caratteristiche individuali. I rimedi costituzionali, infatti, sono in grado di modificare le cause più profonde che sono alla base delle continue ricadute. Nei casi più difficili, l’omotossicologia (una versione più moderna dell’omeopatia) offre anche efficaci prodotti iniettabili, che possono davvero essere una valida alternativa alla profilassi con antibiotici (per esempio, nel caso di tonsilliti streptococciche). Senza la necessità di individualizzare la cura, si può ricorrere a quelli che impropriamente sono definiti “vaccini” omeopatici (che vaccini non sono!), assunti una volta a settimana, per tutto l’inverno. Contengono rimedi come Influenzinum, Aviaire, Tubercolinum e altri di origine vegetale o minerale, che hanno lo scopo di aumentare le difese organiche generali.

– Colostro: in un recente studio, il colostro si è dimostrato più efficace del vaccino nella prevenzione dell’influenza.

– Probiotici: l’ecologia intestinale influenza le difese locali delle alte e basse vie respiratorie. Molte infezioni sono in verità non acquisite dall’esterno, ma causate da microbi che fanno parte della normale flora delle nostre mucose (naso, gola, orecchio, ecc.). Lo squilibrio dei rapporti tra microbi amici e nocivi può essere la causa di un’infezione. Una buona tenuta dello strato di microbi buoni che ricoprono le nostre mucose può anche influenzare la colonizzazione di eventuali microbi che provengono dall’esterno. Questo vale anche per le enteriti. La terapia probiotica, ovvero l’uso dei cosiddetti “fermenti lattici” può essere di grande aiuto nella prevenzione delle malattie invernali, come dimostrano diversi studi. L’importante è assumere questi prodotti per lungo tempo e scegliere bene i ceppi più adatti. Per gli stessi motivi, è molto utile arricchire la propria alimentazione con cibi fermentati, come i crauti (non pastorizzati), il kefir e lo yogurt (se non si soffre di catarro), il miso, l’aceto di mele (non pastorizzato), le bevande fermentate a base di cereali o la birra (non pastorizzata).

– Aromaterapia: l’aromaterapia agisce grazie alla sua potente azione antibatterica e antivirale. Possiamo usare gli oli essenziali più appropriati, sotto forma di unguenti balsamici, per la diffusione ambientale, ma anche per via orale. Quelli dotati di maggiore attività antibatterica e antivirale sono: Pino mugo, Eucalipto, Manuka, Ravensara, Albero del te, Cipresso, Timo bianco e rosso, Canfora, Chiodi di garofano e Cannella.

– Bagni: per le costituzioni più freddolose o dopo una giornata di stress, un bel bagno caldo è da preferirsi alla doccia. Nell’acqua è possibile aggiungere degli oli essenziali rilassanti, come la Lavanda, la Salvia sclarea, il Geranio, l’Arancio, l’Incenso, il Nardo indiano, il Cipresso e il Cedro, per nominarne alcuni. Dopo il bagno, non dimentichiamoci una bell’unzione della pelle. Per le pelli più secche, tipiche dei soggetti freddolosi e magri, è ottimo l’olio di sesamo (nutriente, protettivo e con un alto contenuto di minerali). Per le persone più “acquose”, è più indicato l’olio di mais (diuretico ed eccellente per edemi e gonfiori) e il più classico olio di mandorle dolci (riscaldante). L’unzione protegge la pelle dagli agenti atmosferici e aumenta la nostra resistenza al freddo. Una sana abitudine è anche quella di ungere i bambini dopo il bagnetto.

– Integratori: per quanto riguarda le vitamine e i minerali, consiglio sempre di assumerli dall’alimentazione. Tuttavia, lo stress, il freddo e l’inquinamento potrebbero aumentare le richieste di questi fattori protettivi. Per potenziare il sistema immunitario sono necessarie le vitamine A, C, E e il complesso B. Tra i minerali e gli oligoelementi, segnalo lo zinco, il magnesio e il selenio. Il lievito di birra può essere un ottimo integratore naturale.


Francesco Perugini Billi©copyright