Patologie

Ultimissime sulla Terapia Ormonale Sostitutiva

USD_Dollars_Banknote_pharma_pills_medicine-Flickr_Images-of-MoneyQualche anno fa il Women’s Health Initiative Study mise in evidenza che la terapia ormonale sostitutiva (HRT) procurava più malattie di quelle che doveva prevenire. In sintesi, il Women’s Health Initiative Study dimostrò che la HRT aumentava notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari (29%), di ictus (41%) e di cancro al seno (26%). I ricercatori si videro costretti ad interrompere immediatamente lo studio.

La conseguenza fu un pauroso crollo delle vendite dei farmaci ormonali per la menopausa, cosa che non fece certo piacere alla  Pfizer e alla Wyeth, i due principali produttori di questo genere di farmaci. Le vendite della Wyeth (Premarin) passarono da 1.25 miliardi di dollari del 2003 agli 880 miliardi dello scorso anno.

Chissà come mai, recentemente, gli stessi ricercatori che avevano lanciato l’allarme contro l’HRT, andando a rivedere  tutti i loro dati, si sono accorti di aver sbagliato e hanno affermato che gli ormoni in menopausa vanno benone perché diminuiscono le malattie cardiovascolari del 24% e non causano il cancro in nessun modo.

I sostenitori della HRT hanno subito esultato e affermato che per colpa delle precedenti ed errate conclusioni dei ricercatori le donne sono state private di un grande farmaco, utile per prevenire le malattie cardiovascolari. Tuttavia i festeggiamenti in casa Pfizer e Wyeth sono durati il tempo di una settimana. Sì, perché tempo sette giorni e un nuovo studio è venuto alla luce sulle pagine dell’autorevole The Lancet. Lo studio non solo ha confermato pienamente i dati del Women’s Health Study, ma è giunto a conclusioni ancora peggiori per quanto riguarda il rischio tumorale. Intatti l’HRT aumenta del 20% il rischio di tumore ovarico e del 63% il rischio di tumore al seno e all’endometrio. Secondo i ricercatori, la terapia ormonale sostitutiva è la diretta responsabile tra le donne di 30.000 casi di morte nel Regno Unito e di circa 20.000  decessi negli USA,  a partire dai primi anni del ’90.

Francesco Perugini Billi©


Bibliografia
Journal of the American Medical Association, 2007; 297: 1465-77 (revised Women’s Health study); The Lancet, 19 April 2007, published online (Million Women study).