Patologie

Considerazioni sul vaccino anti-HPV

GardasilIniziamo col leggere la notizia ufficiale.

ANSA 2007-03-28 17:50 CANCRO ALL’UTERO, VACCINO ALLE DODICENNI
ROMA – Colpisce un’italiana ogni due ore e ne uccide circa 1.700 l’anno. Il tumore al collo dell’utero, causato dal Papillomavirus (Hpv), si conferma un ‘big killer’ per le donne, ma oggi c’é un’arma concreta per combatterlo: è il primo vaccino anti-Hpv e, dunque, contro questa forma di cancro. E’ nelle farmacie italiane, disponibile a pagamento, ma dal 2008 sarà distribuito gratuitamente a tutte le dodicenni, principale ‘target’ per la vaccinazione.

Si tratta del primo vaccino specifico mai messo a punto contro un tumore: “E’ una vera e propria rivoluzione – ha affermato l’oncologo ed ex ministro della salute Umberto Veronesi, in occasione della conferenza stampa di presentazione del vaccino prodotto dalla Sanofi Pasteur Msd – ed è una grande notizia per tutte le donne”. 

Ma come funziona e a chi va somministrato? Il vaccino è attivo contro i tipi 6, 11, 16 e 18 del Papillomavirus, responsabili del 75% dei casi di cancro al collo dell’utero e va somministrato (in tre dosi nell’arco di sei mesi) innanzitutto alle ragazze giovani (anche se l’indicazione alla vaccinazione va dai 9 ai 26 anni) che non hanno ancora avuto rapporti sessuali e, dunque, non sono entrate in contatto con questo virus che si trasmette, principalmente, appunto per via sessuale.

Ecco perché il ministro della Salute Livia Turco ha deciso l’avvio di un programma di vaccinazione gratuito per tutte le dodicenni, circa 280.000, a partire dal 2008: la spesa complessiva per il Sistema sanitario nazionale è pari a 75 milioni di euro e le regioni sono già al lavoro.
Entro il primo gennaio 2008, tutte dovranno essere pronte ad erogare gratuitamente la vaccinazione e l’Italia sarà il primo Paese in Europa ad aver adottato una simile misura sociale. Ma non basta: “Stiamo predisponendo emendamenti sulla prossima Finanziaria – ha annunciato oggi la componente della commissione Sanità del Senato Laura Bianconi (Fi) – perché il finanziamento sia aumentato, proprio per allargare la possibilità di vaccinare gratis un maggior numero di donne”.

Una “rivoluzione” l’ha dunque definita Veronesi, per le donne ma anche per le nuove prospettive della Ricerca: “Si apre la strada – ha affermato – per la messa a punto di vaccini per altre forme di tumore dovute a virus, come la leucemia, linfomi, tumori del fegato e della faringe. Infatti il 20% dei tumori sono dovuti ad agenti virali”.

Poi, un consiglio alle mamme: “Vaccinate le vostre figlie, perché il vaccino è sicuro e non ci sono controindicazioni rispetto ad un tumore che è la seconda causa di morte in Europa, per cancro, tra le donne tra 15 e 44 anni”. Della stessa opinione il direttore della Clinica ginecologica del’Università di Brescia, Sergio Pecorelli: “Una volta che una donna si è vaccinata il virus non potrà più colpirla e, quindi, non si potrà innescare il meccanismo che può portare al cancro”.

Un invito a vaccinare le adolescenti arriva anche dal pediatra Giorgio Bartolozzi, membro della commissione nazionale vaccini, mentre il presidente della Società italiana di medicina generale, Claudio Cricelli, ha assicurato l’impegno dei medici di base: “Sono in atto contatti con il ministero – ha detto – per avviare un protocollo di comportamento per i medici”.

L’obiettivo, ha sottolineato l’amministratore delegato Sanofi Pasteur Msd Daniel Jacques Cristelli, è “eradicare per sempre questa forma di cancro”. Dal 2008 dunque, almeno per le dodicenni, il vaccino sarà gratis. E per le altre? Il costo per le tre dosi è di circa 600 euro. Una cifra consistente, ma forse neppure tanto se si considera, fanno notare gli esperti, che “sarebbe come dire spendere per la propria salute 0.07 centesimi al giorno per venti anni”. Meno della metà del costo di un sms.

Adesso, vediamo alcuni retroscena e altre informazioni che i media non danno. 

1. HPV è l’acronimo di Human Papilloma Virus, un virus che può infettare sia le femmine sia i maschi. Ha oltre 100 forme, 17 delle quali possono in alcuni casi causare il cancro dell’utero. L’HPV è anche causa delle verruche che possono interessare tutto il nostro corpo e anche i genitali (condilomi).  E’ un virus talmente comune che solo negli USA lo contraggono ogni anno 6 milioni di persone, metà delle quali di età compresa tra i 15 e i 25 anni. In generale, un quarto delle persone sessualmente attive. Secondo il National Cancer Institute, oltre 30 tipi di HPV possono essere trasmessi per contatto sessuale. Non esistono cure, almeno ufficialmente. Tuttavia, la maggioranza delle infezioni non danno sintomi e guariscono da sole.  Molte infezioni sintomatiche possono durare anni, ma solo in pochi casi si trasformano in cancro e molto dipende dalla salute del sistema immunitario. Se si formano lesioni pre-cancerose, queste spesso ci mettono 20 anni per trasformarsi in tumore.  E’ anche noto che due soli tipi di HPV causano il 70% di tutti cancri dell’utero e altri due tipi causano il 90% dei condilomi sia negli uomini sia nelle donne.

2. L’HPV si può contrarre anche per semplice contatto cutaneo, non è necessario un rapporto sessuale. Ci sono casi di contagio anche tra i bambini e lattanti.

3. Nei Paesi occidentali da quando è stato introdotto il Pap test (che mette in evidenza le cellule anormali che si possono sviluppare sulla cervice uterina) l’incidenza del cancro dell’utero si è ridotta progressivamente. Questo permette di identificare le lesioni sospette ai primi stadi e di intervenire con tutta calma prima che si sviluppi un cancro. Va comunque precisato che può dare falsi negativi e che non è un test specifico per l’HPV, per il quale c’è un test a parte.

4. Negli USA, dove il Pap test è un esame di routine da 50 anni, l’incidenza del tumore è relativamente bassa. Inoltre, sempre negli USA, i dati dicono che le donne che muoiono di tumore della cervice per lo più non hanno mai fatto, o lo hanno fatto raramente, un Pap test. Il tumore della cervice è un “big killer”, come dice l’articolo dell’ANSA, soprattutto nei Paesi sottosviluppati dove l’assistenza sanitaria è carente. A livello mondiale, infatti è la seconda causa di morte tra le donne, mentre  negli USA si posiziona tra la undicesima e la quindicesima.

5. Nel giugno 2006 la FDA approva il vaccino Gardasil della Merck contro l’HPV, indicato per donne tra i 9 e i 25 anni. Pare che la procedura di approvazione sia stata accelerata in seguito a forti spinte lobbistiche messe in atto dalla Merck che temeva di arrivare dopo l’azienda concorrente Glaxo-Smith-Kline, anch’essa impegnata a sviluppare il vaccino.

6. Secondo la Merck, il vaccino avrebbe una efficacia del 95-100% nel prevenire 4 tipi di HPV: il 6 e l’11, che causano il 90% dei condilomi, e i tipi 16 e 18 che causano il 70% dei tumori della cervice.  Questo significa, ed è bene sottolineare, che non previene tutti i tipi di cancro all’utero, ovvero rimangono fuori quelli causati dagli altri tipi di HPV.

7. La conseguenza del punto precedente è che, anche se vi vaccinate, dovete lo stesso sottoporvi al Pap test come tutte le altre donne.

8. Il vaccino deve essere dato solo alle donne che non hanno mai avuto rapporti sessuali, perché altrimenti è inutile.

9. Un recente studio sul Papilloma Virus apparso sul Journal of American Medical Association mostra che solo il 2% delle donne con HPV è infettata dai tipi che più frequentemente causano il cancro e che solo il 3,4% è infettato con i tipi da cui protegge il vaccino. Lo stesso studio afferma che in generale il 90% delle infezioni guarisce in due anni.

10. Sicurezza: alcuni sollevano dubbi sulla sicurezza del vaccino. Lo studio della Merck è durato troppo poco e non sono noti gli effetti sui lunghi periodi.

11. Efficacia nel tempo: contrariamente a quanto affermato da un esperto nell’articolo dell’ANSA “Una volta che una donna si è vaccinata il virus non potrà più colpirla e, quindi, non si potrà innescare il meccanismo che può portare al cancro” ci sono seri dubbi sulla durata dell’effetto della vaccinazione. Negli ultimi decenni sono stati prodotti diversi vaccini che promettevano un’immunizzazione definitiva, ma così non è stato. Per esempio, il vaccino contro il morbillo, il cui effetto doveva durare per sempre, si è visto che invece dura solo 10-12 anni, dopo di che deve essere ripetuto.  Se una ragazzina si vaccina contro l’HPV a 14 anni (ciclo di tre iniezioni), quante altre volte dovrà ripetere nella vita il vaccino ? E se l’effetto si riduce prima della vaccinazione precedente e intanto si hanno rapporti sessuali ?

12. Anche i maschi possono infettarsi con l’HPV, trasmettere l’infezione e addirittura avere il cancro, ma per  il momento il vaccino è previsto solo per le donne.

13. Se una donna è già positiva all’HPV il vaccino non può essere considerata una cura e non avrà nessun effetto sul decorso della malattia.

14. La professoressa Diane Harper, direttrice Gynecologic Cancer Center Prevention Research Group presso il Norris Cotton Cancer Center del Dartmouth Medical School dello New Hampshire e con vent’anni di esperienza sulle ricerche che riguardano il vaccino contro l’HPV ha affermato che “è stupido rendere obbligatoria la vaccinazione per le bambine tra gli 11 e i 12 anni” , commentando l’intenzione di alcuni Stati Americani di rendere obbligatorio il vaccino. Ha poi aggiunto che la vaccinazione di massa “è un enorme esperimento sanitario” e che “non sappiamo ancora se l’effetto protettivo del vaccino durerà per più di 5 anni”.

15. Dopo l’approvazione, la Merck ha dato inizio ad un’aggressiva campagna di marketing del prodotto, ovviamente coinvolgendo politici e personalità varie. La posta in ballo è altissima. La Merck ha generosamente finanziato la Woman in Government, un’associazione di donne legislatrici dei vari Stati Americani, per spingerla a promuovere nei vari Stati una legge che rendesse obbligatoria la vaccinazione per le ragazze di 11 anni. Attualmente sono 18 gli Stati che hanno preso in considerazione quest’eventualità. Considerato che la Merck ha speso 250.000 dollari  solo nel Texas, moltiplicando per 18 Stati, alla fine spenderà 5 milioni di dollari (12,5$ per tutti gli USA). Una bazzecola considerato il guadagno previsto che ammonterebbe a circa 1 miliardo di dollari.

16. Nello Stato del Texas il governatore Rick Pery ha ricevuto una donazione di 5.000 $ dalla Merck per la sua imminente campagna politica e come atto di riconoscenza verso la ditta farmaceutica ha  decretato nel suo Stato l’obbligo di vaccinazione per le ragazzine.

17. Uno studio apparso sul New England  Journal of Medicine ha scoperto che il solo uso del preservativo riduce del 70% la possibilità di contrarre l’HPV.

Francesco Perugini Billi©


Bibliografia

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– Bevington C. Researches blast HPV marketing. Kpenews.com March 21. 2007

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– Dr Mercola Did Merck lobbuist pay for the HPV vaccine mandate in Texas? mercola.com. February 2007.

– Dr Mercola The deception  behind HPV infection rates that sells unnecessary vaccines. Mercola.com March 2007

– Dr Mercola. Will the HPV vaccine soon be mandatory for school girls? mercola.com

– Dr Mercola Cancer vaccine not safe. Mercola.com Maj 2007