Patologie

Abbassa il colesterolo, che ti viene il cancro!

Statins2Negli ultimi 50 anni il terrore creato attorno ai livelli di colesterolo del sangue ha fatto guadagnare a molti davvero tanti bei miliardi di dollari. Nella strenua ricerca di nuovi farmaci per abbassare il colesterolo in modo sempre più efficace, l’industria farmaceutica ha inventato un altro farmaco (Inegy ®, Vytorin®) basato sull’ associazione tra una nota statina, la simvastatina (Sivastin® e Sinvacor®), e un nuovo farmaco, l’ezetimibe (Zetia): le statine bloccano la sintesi del colesterolo a livello del fegato, mentre l’ezetimibe ne riduce l’assorbimento intestinale.

Questa intelligente trovata abbassa le LDL in modo più efficace delle sole statine e apre nuovi orizzonti commerciali. Tuttavia, e per fortuna, la Food and Drug Administration (FDA) americana si è anche accorta  che le persone avevano le LDL più basse, ma crepavano anche più facilmente di tumore.

Il fatto che abbassare troppo il colesterolo del sangue faccia aumentare il rischio di tumore è cosa arcinota. Diversi studi con le statine hanno mostrato questa terribile verità, ma far soldi sulla pelle della gente è un vizio assai diffuso in medicina. E’ così che, in barba all’evidenza, nel 2004  gli esperti del U.S. government’s National Cholesterol Education Program hanno arbitrariamente abbassato ulteriormente i livelli di LDL (il colesterolo cosiddetto “cattivo”): da 130mg/dl a 100mg/dl e, in alcuni casi, perfino a 70 mg/dl. Et voilà, nuovi pazienti da mettere sotto statine. Una vera manna per l’industria del farmaco, che come ci si poteva immaginare, è stata tutt’altro che estranea a questa decisione, dato che 8 dei 9 membri della commissione di “esperti” che ha redatto le nuove linee guida anti-colesterolo erano nei loro libri paga.

In un recente studio, si è visto che livelli di  LDL pari a 107 mg/dl sono associati ad un aumento del 33 % del rischio di tumore  e di morte, mentre livelli di 87 mg/dl lo aumentano del 50%! Nel nostro Paese, dove la medicina spesso e volentieri recepisce in modo supino le decisioni prese oltreoceano ed è pesantemente influenzata dal business del farmaco, si considera “ottimale”  e “sicuro” un valore delle LDL inferiore ai  100 mg/dl (linee del Ministero della Salute). Valori, che stando ai recenti studi sarebbero pericolosamente bassi.
Francesco Perugini Billi©copyright – vietata la riproduzione senza esplicito consenso dell’Autore.