Patologie

Per Giove (Jupiter), queste statine le vogliono proprio dare a tutti!

bxp139900hSecondo il recente studio JUPITER(*) assumere le statine (farmaci che abbassano il colesterolo) riduce significativamente il rischio cardiovascolare tra le persone con valori di colesterolo normali e senza altri fattori di rischio.
Lo studio ha coinvolto oltre 17.800 persone che avevano la PCR (proteina C reattiva) elevata, che è considerata un indicatore di infiammazione e allo stesso tempo un fattore di rischio cardiovascolare, anche tra coloro per altro sani.
Lo studio ha diviso i partecipanti in due gruppi di eguale dimensione. Ad uno è stata somministrata la rosuvastatina (Crestor ®)  e all’altro un placebo. I risultati mostrerebbero che nel gruppo trattato con la statina il rischio di infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari si è ridotto del 50%.
Questo studio ha rinfocolato l’animo degli entusiasti delle statine, che già vedono scenari in cui non solo chi ha le LDL alte debba essere trattato, ma anche molti e molti altri che non hanno i classici fattori di rischio cardiovascolare, ma hanno la PCR elevata (1).

Commenti:

– lo studio è stato finanziato totalmente dalla Astra-Zeneca, che produce la statina in questione. Secondo una ricerca (2),  quando un’azienda farmaceutica   finanzia uno studio per verificare l’efficacia di un farmaco (di solito, il loro), i risultati dello studio sono positivi nel 90% dei casi contro un 50% di positività se i finanziamenti non vengono da aziende farmaceutiche. JUPITER non solo è stato finanziato dall’Astra-Zeneca, ma molti dei ricercatori coinvolti nello studio erano legati economicamente all’azienda stessa. Infatti, secondo l’agenzia ABC News, al comitato scientifico dello studio JUPITER hanno partecipato luminari del mondo della cardiologia per la gran parte pagati direttamente dall’Astra-Zeneca;

– negli USA  12 milioni di cittadini assumono le statine. Secondo i risultati dello studio JUPITER, altri 23 milioni dovrebbero essere trattati. Un gran bel affare, per farmaci che già fatturano miliardi di dollari in tutto il globo;

– lo studio doveva durare 4 anni, ma visti i notevoli risultati positivi è stato “chiuso” in meno di due anni. Secondo alcuni scienziati  questo porta grossi vantaggi economici ai proprietari del farmaco e invalida i risultati finali (3);

– i risultati sono stati manipolati e passati al pubblico in modo scorretto.  Il 50% di riduzione del rischio cardiovascolare non significa che 50 persone su 100 vengono salvate dal Crestor, perché solo il 2% di tutti i partecipanti allo studio ha avuto un evento cardiovascolare. In particolare, solo l’1,6 % di coloro che hanno assunto la statina ha avuto un evento cardiovascolare contro il 2,8% del gruppo placebo. La differenza è del 1,2 %! Dalla lettura corretta dei dati emerge quindi è che su 100 persone che assumono la statina solo 1 eviterebbe un evento cardiovascolare (4). In questo modo però si espongono 100 persone agli effetti collaterali del Crestor, che è una delle statine più pericolose in commercio. Il che ci porta al punto successivo;

– le statine sono farmaci potenzialmente pericolosi. La loro assunzione provoca tra l’altro: ridotta acutezza mentale,anemia, acidosi, febbre ricorrente, cataratta, dolori muscolari e debolezza muscolare, aumento del rischio di cancro, aumento degli enzimi epatici e perdita di Coenzima Q10, che per altro previene le malattie cardiovascolari.

Già in passato le statine avevano dimostrato la loro efficacia, seppur limitata, attraverso meccanismi (azione antinfiammatoria, antiaggregante, antiossidante, ecc.) totalmente non correlati con i livelli di LDL (5). In particolare, nel 2005 un altro studio aveva indagato il rapporto tra statine, livelli PCR e infarto. I risultati mostrarono che, indipendentemente dai valori di LDL, i paziento con bassi livelli di PCR, dopo la terapia con statine, avevano anche una migliore prevenzione cardiovascolare, rispetto a quelli con livelli più alti (6). Questi studi, così come il più recente JUPITER, rafforzano l’idea che la malattia coronaria è la conseguenza di un danno infiammatorio e ossidativo  e che il colesterolo non c’entra nulla.

* JUPITER = Justification for the Use of statins in Primari Prevention: an Intervention Trial Evaluatin Rouvastatin.

 

Francesco Perugini Billi©


 

Bibliografia

1) Paul M Ridker,Rosuvastatin to Prevent Vascular Events in Men and Women with Elevate C-Reactive Protein. NEJM Volume 359:2195-2207 November 20, 2008 Number 21

2) Dr Mercola. Modern Health Care System is the Leading Cause of Death. July 07,2004 www.articles.mercola.com

3) Sandy Szwarc,When the news sounds too good… statin, the new wonder drug. November 10,2008 http://junkfoodscience.blogspot.com

4) Dr Mercola, Statin Drugs: Another Industry-Sponsored Study, Another Deceptive Result. November 27,2008 , www.mercola.com

5) Colpo A. LDL Cholesterol “Bad Cholesterol, or bad Science ? J Am Phy Surg. Fall 2005, Vol 5, No 3:83-89.

6) Ridker Pm et al. C-reactive protein levels and outcomes after statin therapy. N Engl J Med 2005;352.20-28.