Patologie

Più ti muovi, meno ti ammali di cancro

hikingDue ore e mezza di attività fisica moderata alla settimana non solo per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, metaboliche e scheletriche ma anche dei tumori al seno e del colon. E’ questo il messaggio centrale divulgato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in contemporanea al rilascio delle nuove Global Recommendations on Physical Activity for Health.

Morti per inerzia fisica
«L’attività fisica – spiega al proposito Ala Alwan, esperto di malattie non trasmissibili dell’Oms – gioca un ruolo importante nel ridurre l’incidenza di alcuni tipi di cancro.

E più in generale l’inattività è il quarto fattore di rischio all’origine della mortalità a livello globale. Ed è un problema enorme: le nostre statistiche dicono che il 31 per cento della popolazione mondiale è fisicamente inattiva». Le nuove raccomandazione fanno riferimento al documento “Global health risks: mortality and burden of disease attributable to selected major risks”, diffuso dall’Oms nel 2009: questa analisi indicava che l’inattività fisica è coinvolta nel 6 per cento delle morti globali, preceduta solo dall’ipertensione arteriosa (13 per cento), uso di tabacco (9 per cento) ed elevati valori di glicemia (6 per cento). Ma, soprattutto, l’Oms accoglieva le evidenze scientifiche a sostegno del ruolo dell’inattività fisica nella patogenesi del cancro. I dati sono pesanti: l’inattività si considera la principale causa del 21-25 per cento dei tumori mammari e del colon. A queste malattie si aggiungono il 27 per cento dei casi di diabete e il 30 per cento delle ischemie cardiache attribuite alla mancanza di esercizio fisico.

Altro punto importante: il beneficio è cumulativo. Muoversi per 150 minuti alla settimana, come prescritto agli adulti, significa dedicare mezz’ora ogni giorno all’attività fisica. Il tempo dedicato all’esercizio si può aumentare, ottenendo benefici aggiuntivi, ma oltre i 300 minuti alla settimana non c’è evidenza di ulteriori vantaggi per la salute.

Più benefici in età avanzata
Nella popolazione anziana con limitazione della mobilità l’attività fisica garantisce un ulteriore beneficio: riduce di circa il 30 per cento il rischio di cadute. In questi casi l’attività dovrebbe essere focalizzata sul miglioramento dell’equilibrio e sul rafforzamento dei muscoli. Certo, l’attività fisica in età avanzata non è sempre facilmente praticabile ma i benefici che ne conseguono sono più grandi di quelli osservati tra i giovani.

SESSIONI DI MOVIMENTO SECONDO LE INDICAZIONI DELL’OMS

 

 

ETA’ ATTIVITA’ FISICA
5-17
anni
Almeno 60 minuti al giorno di attività fisica (moderata e vigorosa).

Più di 60 minuti al giorno aggiunge altri benefici.

Privilegiare l’attività aerobica. L’attività intensa, per rafforzare ossa e muscoli, dovrebbe essere praticata almeno 3 volte a settimana.18-64 anniAlmeno 150 minuti di attività aerobica moderata alla settimana o 75 minuti di attività aerobica intensa.

L’attività aerobica va svolta in sessioni della durata di 10 minuti.

Benefici aggiuntivi portando l’attività moderata a 300 min/sett e quella intensa a 150 min/sett.

Esercizi per rafforzare il tono dei principali gruppi muscolari per almeno 2 giorni a sett.A partire da 65 anniLe stesse raccomandazioni valide per la fascia d’età 18-64.

In caso di riduzione della mobilità, praticare attività per migliorare l’equilibrio e prevenire le cadute per almeno 3 giorni alla settimana.

Attività fisica ad intensità moderata = punteggio 5-6 su una scala da 0 a 10 riferita alla capacità personale. Attività fisica ad intensità vigorosa = punteggio 7-8 su una scala da 0 a 10 riferita alla capacità personale. Fonte: Global recommendations on physical activity for health, OMS 2011.

Francesco Perugini Billi©copyright 


Bibliografia

– Fioravanti F. Muoversi per battere il cancro. Corriere Medico 10 febbraio 2011.

www.medweb.it