Patologie

Vitamina D3 e Influenza

vitamin-dHo già affrontato relazione tra vitamina D e influenza [I,II] in precedenti articoli, ma considerata la stagione vorrei ritornare su questo importante argomento e richiamare la vostra attenzione su alcuni studi, oltre che sull’importanza di assumere questa vitamina nel caso ne foste carenti.

Secondo i risultati di uno studio del 2010,  l’assunzione di vitamina D è un modo estremamente efficace per prevenire l’influenza: nei bambini l’assunzione di questa vitamina riduce del 42% la possibilità di ammalarsi. Nello studio sono stati utilizzati dosaggi pari a 1.200 UI al giorno, molto al di là di quelle raccomandate nelle tabelle ufficiali (1).

Non c’è solo la vaccinazione

La Cochrane Database Review (CDR), che è il “gold standard” delle analisi scientifiche ha pubblicato ben 5 rapporti tra il 2006 e il 2010 che ridimensionano di molto le entusiastiche dichiarazioni ufficiali secondo le quali la vaccinazione antinfluenzale è il metodo più efficace che abbiamo per prevenire l’influenza. Lo scorso anno un rapporto della CDR recitava: “I vaccini influenzali hanno un modesto effetto nel ridurre i sintomi influenzali e la perdita di giornate lavorative. Non c’è nessuna evidenza che i vaccini siano in grado di evitare la trasmissione dei virus o le loro complicazioni, come ad esempio la polmonite“.  Inoltre, gli autori sottolineavano che la maggioranza degli studi scientifici che avevano conclusioni favorevoli ai vaccini era stata finanziata dalle aziende produttrici dei vaccini stessi (2).

Altri due rapporti della CDR hanno analizzato l’efficacia dei vaccini negli anziani e nei bambini, due categorie particolarmente interessate dalle campagne vaccinali:

Nei bambini:

– un’ampia e sistematica analisi pubblicata nel 2006, che ha preso in considerazione 51 studi scientifici,  non ha trovato prove concrete che il vaccino sia più efficace del placebo nei bambini sotto i due anni (3).

– due anni dopo, nel 2008, un altro rapporto della Cochrane giunse più o meno alla stessa conclusione. Inoltre, gli autori facevano notare che a supporto della pratica di vaccinare i bambini sotto i due anni di età c’era un solo studio pubblicato (4).

Negli Anziani

– anche negli anziani l’efficacia dei vaccini è tutta da dimostrare. In un rapporto del 2010 gli autori affermano: “Gli studi a disposizione sono di scarsa qualità e non confermano l’efficacia e la sicurezza della vaccinazione antinfluenzale negli ultra65enni (5).

– il CDR ha anche analizzato l’efficacia della vaccinazione del personale degli ospizi per anziani, giungendo alla conclusione che questo tipo di vaccinazione è inutile nel prevenire li diffondersi dell’influenza tra gli anziani ospiti (6).

Prevenzione con la Vitamina D3

L’assunzione regolare di vitamina D3 può essere una validissima alternativa alle vaccinazioni, per tutte le categorie di età. La carenza di vitamina D3 sta diventando epidemica e interesserebbe almeno ill 50% della popolazione mondiale. Secondo al alcuni esperti, questa carenza facilita la diffusione dei virus influenzali nel periodo invernale.

Sulla base degli ultimi studi, i dosaggi comunemente consigliati risulterebbero troppo bassi e inefficaci. Sono invece raccomandabili in media 8.000 UI al dì negli adulti e circa 80 UI/kg nei bambini. Tuttavia quello che veramente conta non è la quantità assunta, ma i livelli ematici di questa vitamina, che dovrebbero essere mantenuti tra i 50 e 80 ng/ml sia nei bambini che negli adulti (7).

Quindi, se non si è fatto il pieno di sole nella bella stagione o si tende a trascorrere l’autunno e l’inverno prevalentemente al chiuso e consigliabile farsi un dosaggio della vitamina D3. Se i valori risultano bassi e bene consultare il medico e prendere le relative misure terapeutiche.

Come per molti altri nutrienti, l’assorbimento e il metabolismo della vitamina D sono influenzati da cofattori. Quello più importante è il magnesio, ma fondamentali sono anche le vitamine K e A, lo zinco e il boro, che andrebbero li più possibile assunti con una dieta completa. Ricordo sempre l’importanza di un’alimentazione ricca di buoni grassi (tra cui il burro) dato che molti di questi fattori sono liposolubili.

Francesco Perugini Billi©

Bibliografia

1) Urashima M et al. Randomized trial of vitamin D supplementation to prevent seasonal influenza A in schoolchildren. Am J Clin Nutr. 2010 May;91(5):1255-60. Epub 2010 Mar 10.

2) Jafferson T et al Vaccines for preventing influenza in healthy adults. Cochrane Database Syst Rev. 2010 Jul 7;(7):CD001269.

3) Smith S et al Vaccines for preventing influenza in healthy children. Cochrane Database Syst Rev. 2006 Jan 25;(1):CD004879.

4) Jefferson T et al, Vaccines for preventing influenza in healthy children. Cochrane Database Syst Rev. 2008 Apr 16;(2):CD004879.

5) Jefferson T at al, Vaccines for preventing influenza in the elderly. Cochrane Database Syst Rev. 2010 Feb 17;(2):CD004876.

6) Thomas RE et al, Influenza vaccination for healthcare workers who work with the elderly. Cochrane Database Syst Rev. 2010 Feb 17;(2):CD005187.

7) www.vitamindcouncil.org