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Famiglia
Valerianacee
Origine
Arbusto perenne, alto circa 60 cm diffuso in alcune regioni dell'Himalaya, tra i 3000 e i 5000 metri di altitudine.
Parti distillate
I rizomi.
Aspetto
Il colore è variabile, dall’ambrato al blu scuro o blu-verdastro. Ha un aroma inteso, “pesante”, legnoso, con note dolciastre.
Componenti principali
I più importanti: acetato di bornile, isobornile, valeranone, terpineolo, cineolo 1-8.
Proprietà
Antibatterica, antimicotica, antinfiammatoria, deodorante, lassativa, sedativa, uterotonica, ormonale.
Indicazioni
Infezioni batteriche (cute, apparati urinario, respiratorio e intestinale), processi infiammatori, nevralgie, ferite, stipsi, disturbi ginecologici (ottimo per i disturbi che accompagnano la pubertà e la menopausa), ansia, nervosismo, collera, panico, insonnia, stress e aritmie.
Associazioni
Cedro, sandalo, lavanda, patchouli, pino e vetiveria.
Avvertenze
E’ ben tollerato a livello cutaneo. Tuttavia, per saggiare la sensibilità personale, è bene inizialmente diluirlo con olio vegetale. A dosaggi elevati potrebbe avere un effetto narcotico. Evitare l’impiego interno, se non sotto controllo medico!
Note
Ha un’azione specifica ed efficace sul sistema nervoso. E’ valido nel nervosismo, nell’agitazione mentale, nello stress e nell’insonnia provocata da questi stati. Indicato in modo particolare nel surmenage lavorativo, come adattogeno. Miscelato con un olio base, si può usare per il massaggio. Dieci gocce sciolte in una tazza di latte o di acqua possono essere aggiunte ad un bagno rilassante. Oppure, poche gocce possono essere messe sui polsi, sulla testa (Chakra della Corona) e sulle piante dei piedi. Al bisogno, è anche molto utile semplicemente inalare l’olio direttamente dal flaconcino.